14.07.11

Permalink 16:44:49, Categorie: La Duna del Tiepido

Descrivere l’Africa non è impresa facile se solo pensiamo alla vastità del continente e alle differenze religiose, etniche, politiche, territoriali e climatiche che la compongono. Il compito è ancora più arduo se parliamo di donne. Donne analfabete, disoccupate, malate, infibulate, schiavizzate, madri, sempre ai margini della società. Sempre donne che nonostante le limitazioni, ci mostrano continuamente il significato di vita che portano dentro. Volendo anche io promuovere questa iniziativa internazionale, che vuole proporre le donne africane come candidate al nobel per la pace, ho voluto raccogliere le mie riflessioni spese un po’ qua e la per rispondere alla domanda di molti “perche il nobel per la pacealle donne africane?”

Il nobel per la pace alle donne al lavoro nei campi che raccolgono e sbucciano la manioca, che riempiono la cesta e tornano insieme liete, camminando per chilometri, sotto il sole delle due, magari con l’ultimo nato legato sul dorso. E poi il fuoco da accendere, il cibo da preparare per tutti, il profumo che inonda l’aia e tutti che attendono da loro il cibo.
Il nobel per la pace alla loro intelligenza volta a proteggere la vita, al loro provvedere a ogni cosa. Alle donne al mercato, finalmente sedute, che vendono il sovrappiù per procurare un poco di pesce o carne, di sale, un vestito ai figli e magari anche qualcosa di bello per loro.
Il nobel per la pace alla loro bellezza luminosa, regale, ignorata, che la fatica spegne presto.
Il nobel per la pace a queste donne, che trovano il tempo per prendere il quaderno e andare ad imparare a scrivere, e capire così che non è vero che sono meno intelligenti.
Il nobel per la pace a queste regine e a ogni maternità. Che sanno chiamare Désiré (Desiderato) anche il nono figlio.
Il nobel per la pace alle donne morte nel dare la vita, con semplicità, come un’avventura di cui sapevano da sempre il prezzo.
Il nobel per la pace a queste donne per le umiliazioni nascoste, i tradimenti subiti, le speranze deluse, la capacità di stare per amore dei figli. Per le volte che qualcuno ha detto loro che erano inferiori, che erano delle serve,delle incapaci, per tutte le decisioni subite senza essere interpellate.
Il nobel per la pace, soprattutto per questi lunghi anni di guerra, a loro che portano il peso dell’impresa, quasi impossibile, di nutrire la famiglia. Al coraggio delle loro riunioni clandestine in città, non in nome di chissà quali alternative politiche, ma dei loro figli e dei loro mariti resi merce di scarto dall’arruolamento forzato, dalla mancanza quotidiana di cibo. A loro che hanno per mesi rifiutato di mandarli a scuola. A loro che hanno marciato con il seno scoperto per dire l’inutilità del loro dare la vita, di fronte ai continui massacri. A loro che si sono vestite a lutto, che hanno scioperato da ogni attività, che vendono le merci in casa per non pagare al mercato la tassa dello “sforzo di guerra”, la guerra contro il loro popolo.
Il nobel per la pace ai loro piedi che fanno chilometri e chilometri per trovare da qualche parte del cibo che costi meno, che accettano l’umiliazione di varcare la frontiera a comprare, tassato, un cibo prodotto nel loro paese, purché i figli mangino.
Il nobel per la pace alle loro mani callose che conoscono fin da piccole il lavoro, che sanno condividere con la vicina il niente che hanno.
Il nobel per la pace al loro grembo offeso da una guerra fatta contro di loro per uccidere il futuro di un popolo.
Il nobel per la pace alle donne spesso volutamente infettate da HIV come tecnica di guerra.
Il nobel per la pace alle ragazze umiliate alla stessa maniera mentre andavano in cerca d’acqua o a lavorare nei campi e di colpo diventate solo buone per la strada. A queste donne usate e umiliate. A quelle che hanno preferito morire atrocemente, pur di non essere violate.
Il nobel per la pace alla loro capacità di danzare, malgrado tutto, alla nascita del figlio della vicina o negli incontri liturgici, ultimi spazi di libertà rimasti. Alla loro capacità di ridere, mai del tutto spenta.
Il nobel per la pace per dire oggi che la vita si guadagna, si difende, si protegge con la vita.

Mariaelena M.

Permalink 16:42:53, Categorie: La Duna del Tiepido

La pubblicità non è solo uno specchio sociale, è un modo di reiterare concetti mascherati da immagini intrise di significati devianti.
Gli input della comunicazione mediatica restituiscono un’immagine sconsacrata della donna. Un tempo quasi una divinità per la sua capacità di dare alla luce la vita, Dante definiva la propria donna come un angelo capace di redimere l’uomo dal peccato terreno. Se un tempo qualche intellettuale ha reso giustizia alla figura femminile, oggi all’inverso la pubblicità rappresenta un mezzo potentissimo di produzione di cultura che alimenta stereotipi e luoghi comuni: difficili poi da sconfiggere con azioni educative. I bambini e gli adolescenti, infatti, sono coloro che più facilmente assorbono questi messaggi distorti in cui l’immagine femminile viene utilizzata per promuovere di tutto, anche attraverso messaggi allusivi e a sfondo sessuale. Un esempio fra i tanti è quel Claim che recita : “fatti il capo” pubblicità di un amaro nella cui foto oltre a spiccare lo spot menzionato, possiamo notare una donna a mezzo busto nuda, vistosamente truccata, con lo sguardo nel vuoto che impugna uno spacca ghiaccio citando Basic-Instinct.
Le donne e gli uomini del PD sono contro la mercificazione del corpo della donna. Non capiamo come i quotidiani possano continuare ad ospitare paginate intere di pubblicità affidata a donne discinte, e paginate di annunci a pagamento delle escort. Non comprendiamo cosa ci sia di costruttivo nel rendere una donna qualcosa di ridicolo attraverso pubblicità che non rendono giustizia delle innumerevoli competenze e abilità delle donne.
La pubblicità crea immagini che hanno una simbologia molto forte capace di influenzare la creazione e l’attribuzione di significato alle cose di tutti i giorni. Nella pubblicità leggiamo quelle che sono le aspettative sociali: la bambina deve giocare con le bambole e i trucchi, misurando la sua femminilità, mentre il bambino deve giocare con i supereroi a cambiare il mondo in una lotta estenuante per raggiungere il potere e affermare la propria virilità…non mi stupisco che nel mondo esistano migliaia di Ilary Blasy e che di Hilary Clinton ce ne sia una sola…

Mariaelena M.

13.12.08

Permalink 11:43:43, Categorie: Giovanile Democratica

:idea::idea:MERCOLEDI' 31 DICEMBRE 2008, CAPODANNO A PONTE ALTO!!!!:idea::idea:

Squadra che vince non si cambia!!!Info Lista Fuoriclasse:Giulio Guerzoni 335 5899196 Giorgio Zippo 328 1030849
Donato Zippo 346 7100782 Tommaso Fregni 349 2206046

gdemocratica@pdmodena.it www.temporock.it
www.kalinkaclub.it www.aquaragia.it

Nel resto della news la presentazione della serata...

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA!!!
ROCK PARTY OF THE YEAR ATTO VIII
DA 8 ANNI IL PARTY ROCK DI CAPODANNO PIU' FAMOSO DEL NORD ITALIA
OGNI ANNO PIU' DI 4000 PERSONE DA TUTTA ITALIA!!!
Dopo 7 anni di grandi successi, ancora una volta la festa di Capodanno che più farà parlare sarà ancora una volta il ROCK
PARTY OF THE YEAR.
Il segreto del successo di questa festa risiede nella semplicità della sua ricetta: tanta gente (una media di circa 4000
persone ogni anno), ottima musica (3 piste con 3 diversi generi musicali) e prezzi davvero contenuti (sia nelle
consumazione che nell'ingresso)! Quindi anche quest'anno il Capodanno ha una sola vera grande festa e questa festa si
tiene a Ponte Alto (Modena)!
Mercoledì 31 dicembre 2008 il Tempo Rock di Reggio Emilia in collaborazione con la Generazione Democratica di
Modena, l'Arci di Modena, il Kalinka Club di Carpi ed il circolo Arci Aquaragia di Mirandola hanno organizzato per l'ottavo
anno consecutivo il "The Rock Party of the Year", la festa che coinvolge migliaia di giovani provenienti da tutta Italia.
Come le più recenti edizioni, partnership della festa sarà il popolare network radiofonico Radio Bruno, infatti la radio più
ascoltata dell'Emilia Romagna ha scelto anche quest'anno il Rock Party Of The Year come propria festa esclusiva nella
provincia di Modena.
I locali dove si svolgerà la festa si trovano nella zona della Festa dell'Unità di Ponte Alto a Modena, in via Stradello
Anesino, il tutto riscaldato e con una scenografia a tema nelle 3 diverse sale ed un sound system da oltre 10000 watt per
ogni sala.
Il "The Rock Party of the Year - atto Ottavo" inizierà alle ore 22.30 per poi terminare a mattina inoltrata con una miscela di
rock, ska, crossover, pop, revival, house ed elettronica che coinvolgerà migliaia di giovani.
I djs che scalderanno i piatti della sala principale e delle due sale adiacenti (revival e commerciale) saranno vari: Dj
Stefano B, Alle e Ueda in pista centrale. Zona revival con anni 60-70-80-90 con il Kalinka Sound System e l'Acquaragia
Dj set. Toccherà invece ai djs di Radio Bruno Simone Ruscetta e voice Maicol ad animare la Radio Bruno Room.
Come dicevamo anche quest'anno il prezzo d'ingresso sarà estremamente contenuto, infatti il biglietto costerà solamente
20 euro (l'intero) e 18 euro (il ridotto). Inoltre grande novità di quest'anno sarà la consumazione omaggio che verrà garantita a tutti quelli che entreranno al Rock Party of the Year atto VIII prima della mezzanotte. Anche le consumazioni all'interno della festa
avranno un prezzo estremamente contenuto in linea con gli altri anni.

Per maggiori dettagli sugli eventi attesi durante la
serata vi consigliamo di consultare i seguenti
siti: www.temporock.it, www.kalinkaclub.it, www.aquaragia.it.
http://www.gdmodena.it/ - :: gdmodena.it :: Powered by Mambo

27.11.08

Permalink 09:41:05, Categorie: La Duna del Tiepido

“Cosa fanno i giovani di Maranello e qual è il loro rapporto con l’amministrazione? Cosa chiedono al Comune? In che modo impiegano il loro tempo libero?” Queste le domande che ispirano l’incontro “Ragazzi, a che punto siamo?” rivolto a tutti i giovani maranellesi, che si terrà sabato 29 alle 18 presso la sede del Pd di Maranello, in Piazza Libertà 34/35.

L’iniziativa è promossa dai ragazzi della “Duna del Tiepido”, la festa estiva che a luglio 2009 sarà riproposta per la terza edizione. L’incontro sarà aperto a quanti vorranno dire la loro sulla vita dei giovani a Maranello.

“Obiettivo dell’iniziativa – dichiarano i promotori – è quello di far emergere considerazioni rispetto alla presenza delle istituzioni, quindi del Comune, nelle esperienze dei giovani. Il risultato – concludono – sarà quello di avviare un laboratorio che possa produrre indicazioni e suggerimenti da segnalare al sindaco Lucia Bursi in vista della stesura del programma elettorale, passando così da una politica ‘per i giovani’ alle politiche ‘con’ i giovani”.

PARTECIPATE E FATE PARTECIPARE!!!

23.11.08

Permalink 18:58:30, Categorie: Giovanile Democratica

Comunicato stampa
22 novembre 2008

Giovani Democratici, tre donne le più votate

Eletti 30 candidati all’Assemblea regionale e 15 all’Assemblea nazionale

Fausto Raciti è il nuovo segretario nazionale dell’organizzazione giovanile

Sono tre donne le più votate alle elezioni primarie dei giovani Democratici modenesi: Maddalena Zanni, 23 anni, di Carpi, eletta all’Assemblea nazionale; Valeria Trenti, 26 anni, di San Felice, eletta all’Assemblea regionale; Alice Goldoni, 22 anni, di Campogalliano. Complessivamente sono stati eletti 30 candidati all’Assemblea regionale e 15 a quella nazionale. Tra i 4 candidati alla segreteria nazionale quello che ha ottenuto più voti, sia a Modena che a livello nazionale, è stato Fausto Raciti, 24 anni. Tra i ragazzi quello che ha ottenuto più voti è stato il candidato più giovane, Andrea Trenti, 18 anni, di Maranello che ha preceduto il segretario provinciale di Generazione democratica Giulio Guerzoni. Si sono recati alle urne 847 elettori tra i 14 e i 29 anni. A Modena si è registrata la maggiore affluenza in regione dopo Bologna. Il dettaglio dei risultati ufficiali sarà pubblicato sui siti web del Pd e di Generazione democratica (www.pdmodena.it e www.gdmodena.it). Ecco di seguito i nomi di tutti gli eletti.

Assemblea regionale: Valeria Trenti, Maddalena Zanni, Giulia Lasagni, Elena Borghi, Giulia Benetti, Linda Leoni, Marina Silvestri, Caterina Cocchi, Federica Di Padova, Giulia Radi, Eva Ferri, Maria Virginia Marcucci, Andrea Trenti, Giulio Guerzoni, Donato Zippo, Yules Rossi, Massimo Costetti, Andrea Galavotti, Manuele Covili, Daniele Misley, Giovanni Serafini, Riccardo Giovanardi, Simone Montanari, Matteo Silvestri, Fabio Cremonini, Valerio Severi, Franco Maria Tonelli, Giulio Ongaro, Alex Vezzelli, Luca Cremonini.

Assemblea nazionale: Maddalena Zanni, Valeria Trenti, Alice Goldoni, Elena Borghi, Sara Lenzi, Giulio Guerzoni, Andrea Galavotti, Matteo Mezzadri, Andrea Zoboli, Yules Rossi, Tommaso Fregni, Matteo Mantovani, Vittorio Saguatti, Giacomo Visconti, Francesco Barbieri.

Ufficio Stampa PD di Modena

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